7211-micurobene.it logo

Contatti ed informazioni: 

+39 375 632 8032

info@micurobene.it

 

Responsabile della protezione dei dati: 

dpo@esh-srl.cloud 

Cookie policy

Informativa privacy 

micurobene è un prodotto di 

ELECTRONIC SMART HEALTH S.r.l.

 

Sede Operativa Piazza Eroi del mare 19 - Bari

Sede Legale Via Beata Elia di San Clemente 200 - Bari

 

C.F/ P.IVA: 08514820722

Numero REA BA - 631703

La stitichezza cronica

2024-02-06 09:12

author

Inquadramento,

La stitichezza cronica

La stitichezza o stipsi è il disturbo digestivo più comune nella popolazione generale ed è associata a notevoli costi economici.

La stitichezza o stipsi è il disturbo digestivo più comune nella popolazione generale ed è associata a notevoli costi economici. In Italia interessa il 20 % della popolazione, in prevalenza donne e la prevalenza aumenta con l’età. 


Nei pazienti con più di 65 anni, il 26 percento dei maschi e il 34 percento delle femmine presentano sintomi di stitichezza. Solo una piccola percentuale di chi è affetto da stipsi cornica si rivolge allo specialista o al proprio medico curante per trattare in modo corretto questa patologia. I sintomi della stitichezza includono feci dure, sforzo eccessivo, scarso numero di evacuazioni intestinali (<3 a settimana), sensazione di evacuazione incompleta o ricorso a manovre manuali per agevolare la defecazione. Se i sintomi persistono per più di 3 mesi la stipsi viene definita cronica.
 

Come è facile immaginare, molti pazienti che riferiscono di soffrire di stitichezza, non sono in grado di riferire neppure in modo approssimativo quando sono insorti i primi segni e se negli ultimi mesi hanno evacuato l’alvo almeno 3 volte settimanalmente.  Se invece fossero registrati alla piattaforma Micurobene o avessero scaricato l’App “mi curo bene lite”, iniziando ad annotare, già dopo alcuni giorni dal manifestarsi dei primi sintomi le variazioni dell’alvo, potrebbero dare informazioni utili a inquadrare correttamente il loro caso. 


È più frequente nelle persone con scarsa attività fisica quotidiana, basso reddito e scarsa istruzione.
 

Qui presenteremo le cause e la valutazione della stitichezza cronica mentre in un prossimo articolo parleremo di come trattarla.
 

La stipsi può dipendere da altre patologie. Si parla in questi casi di stipsi secondaria. 
Può dipendere da malattie neurologiche, sia del sistema nervoso centrale ad esempio sclerosi multipla o morbo di Parkinson, che periferico come nel diabete o nella neuropatia autonomica, da condizioni non neurologiche, ipotiroidismo, ipopotassiemia, ma può esser causata da numerosi farmaci tra cui gli analgesici, gli antiipertensivi, gli antispastici. 


Il paziente permettendo al medico cui si rivolge di accedere al proprio registro elettronico Micurobene, in alcuni casi gli permetterà di individuare tra le patologie da cui è affetto o tra i farmaci che sta assumendo la possibile causa della stitichezza ancor prima di essere visitato, rendendo in questo modo la visita superflua.
 

In altri casi non è rintracciabile nessuna causa e si parla di stitichezza cronica idiopatica.


Nel gruppo delle stitichezze croniche idiopatiche si distinguono:
 

Stitichezza a transito normale o funzionale: riguarda la maggior parte dei pazienti con stitichezza cronica idiopatica. I criteri diagnostici includono, tra gli altri sintomi, lo sforzo durante le defecazioni, feci grumose, sensazione di evacuazione incompleta.
Disturbo della defecazione: Dipende dal mancato coordinamento dei muscoli coinvolti nella defecazione. 
 

Stitichezza da transito lento: I pazienti con questa condizione mostrano una motilità del colon simile a quella dei controlli normali ma con una risposta attenuata agli agenti colinergici.
 

Sindrome dell’intestino irritabile con stitichezza: È caratterizzata da dolore addominale ricorrente e periodi di stitichezza. 
 

È evidente come la stitichezza cronica sia una patologia complessa che può avere cause diversissime ed è cruciale, perché l’approccio diagnostico e terapeutico sia corretto, che la valutazione sia effettuata da un esperto.
 

Una valutazione iniziale completa che tenga conto dell’anamnesi familiare, per neoplasie del colon o per malattie infiammatorie croniche intestinali, e l’esame obiettivo sono fondamentali. Lo scopo è identificare possibili cause primitive e la presenza di fattori di rischio che richiedono valutazioni più approfondite. Vanno considerate la durata della stipsi, la frequenza delle evacuazioni e le caratteristiche delle feci, come i sintomi associati.
 
Richiedono un attento approfondimento diagnostico la presenza di sangue nelle feci, visibile o occulto, l’anemizzazione con sideropenia, una perdita di peso maggiore di 5 kg negli ultimi sei mesi, l’insorgenza repentina di stitichezza inspiegabile, sintomi di subocclusione, o, come detto precedentemente, la storia familiare di neoplasia del colon o di patologia infiammatoria intestinale cronica.
 

L’App mi curo bene lite registrerà automaticamente il peso a chi utilizzerà una bilancia connessa direttamente all’App, ma anche per gli altri utenti sarà facile memorizzare il proprio peso per poter quantificare eventuali dimagrimenti. Allo stesso modo con il registro elettronico è facilitata la conservazione dei referti e quindi sarà immediatamente recuperabile un emocromo precedente per verificare se vi è stata un’anemizzazione.
 

L’obiettività addominale è solitamente normale, mentre con l’esplorazione rettale essere possono ottenute informazioni importanti sulla pressione anale e sul coordinamento muscolare durante l’evacuazione. 
 

Alcune analisi di laboratorio, comprendenti emocromo, glicemia, calcemia, e ormone tireostimolante, possono essere sono utili per identificare le patologie che possono essere responsabili della stipsi.
 

La radiografia diretta dell’addome può dimostrare una significativa ritenzione delle feci e potrebbe monitorare lo svuotamento dell’intestino
 

Per i pazienti che presentano fattori di rischio o abbiano più di45 anni, è consigliata la colonscopia per escludere malattie organiche. Nel caso la colonscopia sia negativa, ma sono presenti dolori addominali e dimagrimento è indicato eseguire una TAC dell’addome.

 

Se la colonscopia e gli altri test risultano nella norma, si può ipotizzare la diagnosi di stitichezza cronica idiopatica. 
Per i pazienti senza fattori di rischio e di età <45 anni, è raccomandato un tentativo terapeutico con fibre e lassativi.
 

Nei casi in cui la terapia iniziale non è efficace nel risolvere i sintomi, sono necessari approfondimenti con la manometria anorettale (ARM) e il test di espulsione del palloncino (BET) che possono fornire informazioni dettagliate sulla funzione dello sfintere anale e sulla risposta durante l’evacuazione simulata.

 

La defecografia è indicata quando ARM e BET non forniscono risultati conclusivi. Questo studio fluoroscopico permette di valutare disturbi anatomici e funzionali dell’ano-retto.

Per identificare un transito colico lento, il paziente può essere sottoposto a uno studio con marcatori radiopachi o scintigrafia. Entrambi forniscono una valutazione quantitativa del transito colico, ma la scintigrafia può essere meno disponibile. La capsula wireless per lo studio della motilità intestinale (WMC) può rappresentare una valida alternativa, ma la sua disponibilità è limitata.  
 

La stitichezza è quindi una patologia che, anche se nella maggioranza dei casi è primitiva, può essere la manifestazione di diverse malattie di cui alcune che possono essere notevolmente gravi.
 

E’ quindi importante indagarne le cause per escludere che dipenda da altre patologie che debbono essere trattate prima che progrediscano e diano ulteriori complicanze.
Nel prossimo articolo parleremo dei diversi tipi di trattamento.

Sei registrato alla piattaforma micurobene.it e desideri approfondire uno degli argomenti del blog del dott. Girardi?

Scrivi a blog@micurobene.org oppure prenota una videochiamata al link 

Scarica la versione gratuita 

“Lite”

1.jpeg
1.jpeg
2.jpeg
2.jpeg

Sito web by Pronto Studios